domenica, novembre 19, 2006

il negozio segreto?


il silenzio e' la cosa piu' stramba che ti avvolge ritornato in paese, dopo una diecina di giorni passati in quel di new york. l'incrocio tra la 14th e l'8th ave. sembra non volere mai dormire... cosi se vi alzate nel cuore della notte potete vedere un litigio cinque piani piu' sotto... con calcio volante di un ragazzzo che frantuma una vetrina. robe da rambo, robe da america. e dire che non ho mai avuto paura in questi giorni nella grande mela. neppure quando venerdi "tony" afroamericano nato "venti blocchi piu' su circa" rispetto alla 119th, ovvero cuore pulsante di harlem mi ha preso sotto braccio e mi ha detto:"sono con te quelle quattro ragazze bianche?".."beh si...ma solo una e' la mia ragazza..ma qui mi sembra tranquillo tony...mica una roba di quelle harlem violenta la polizia non puo' entrare"....tony mi fa cenno di guardarmi attorno...sono l'unico maschio bianco-e per di piu' mooolto pallido, causa il sonno sregolato- in un disco pub. keyne west la fa da padrona con gli uomini che ballano, beyonce' da il largo alle ragazze. in una sera si imparano tanto cose ad harlem. tony ha trentasei anni ma e' la sua baby a farlo sembrare piu' giovane, lui e' art director, e sostiene che la parquisizione che mi hanno fatto all'ingresso e' cosa normale. " del resto fino a qualche anno fa non saresti mai venuto qua dentro" mi dice tony prima di salutarmi...e la sua ragazza mi consola" ora e' tutto ok...e' tranquillo siamo tutti piu' rilassati ma dieci ani fa non te la saresti passata bene...per nulla"...finiscono i loro gamberetti in tempura sorseggiando l'ennesimo cocktail dolciastro, dentro a comodissime felpe jeans extralarge collanoni e acconciature afro2k. finisco il mio secondo ginger ale e' tempo di andare, la mia fred's perry ed il parka non possono aiutare l'unico bianco di un metro e novantadue a passare molto a lungo inosservato in locale black only.
ci salutiamo, io al freddo penso di poter scortare quattro ragazze bianche fuori da harlem, credo nel mio coraggio e mi dico che in realtà non ho paura neppure un poco... la visita del mattino in quel di coney island mi ha dato coraggio da vendere: si tratta del fenomeno di fanscinazione dovuto al ripercorrere i luoghi dei film dell'adolescenza- i guerrieri della notte: guerrieri...giochiamo a fare la guerra... per fortuna che sulla spiaggia di coney island arrivano tutti quei bravi ragazzi- da harlem vero?- a salvare una combriccola di scalcagnati magnifici.

perche' new york non e' mai uguale a quella che gli amici hanno visto solo la settimana prima. new york e' sempre diversa..anche per chi la visita per la prima volta. come me. diversa da quello che immagini segretamente ed uguale a quello che vedi nei film.
sei in un locale a fare colazione... ecco li al pacino ha girato la scena di x di tale film..mentre il negozio a fianco e' stato parte del set del padrino...mentre..nei giorni della mia permanenza uan produzione per una serie televisiva ha allestito un locale per l'esigenza..."the manor"...finite le riprese il locale e' diventato un locale vero e proprio.
cose del genere a new york...un posto dove ti semnti quasi sempre molto tranquillo ed al sicuro. dove l'unico fastidio che puoi avere e' quello di un continuo brusio e rumore profondo che la citta' non smette mai di proporti...mai...incessante...arriva quasi a schiacciarti.. ma mai quanto il silenzio delle vie di provincia... ma a tutte e due potete rifuggire. penso che una soluzione sia l'arte. arte come panecea per i mali del vivere: del rumore della metropoli, del silenzio del paese di provincia.
e di arte splendida new york ne ha afforta tanta. musei dove l'arte contemporanea ti sbatte a terra con le sue intuizioni geniali, con tutti i grandi nomi.... oppure in negozi di vestiti che li tra una camicia da 140 dollari ed un cappotto da 500 metteno in fila almeno meta' degli scatti che compongono la splendida racccolta intitolata "tulsa" di larry clark. poi svolti vai ad other music, una copia di arthur, una di tokion...un acquirente con due ceppi di legna nello zaino...ma e' ora di correre perche' si va a williamsbourgh con la fida guida davkulp...amico rivisto e riabbraciato dopo due anni di insulti solo chattosi. eh si, ritrovare un amico a new york... fa un certo effetto..nessuno si e' accorto degli occhi lucidi...ma sapete...il fuso orario fa scherzi strani... tuti assieme a williamsbourgh con la L ...ci facciamo un buon pasto indiano...cerchiamo una copia di butt,quella con l'intervista a gus van sant...la vendono da american apparel...ma sono finite...quindi di corsa a vedere i parenthetical girls che sono uno dei gruppi piu' genuini che io abbia mai visto... sono davvero speciali e se volete ne parleremo in seguito...perche' meritano davvero tantissimo..anche se non vi piacciono o interessano. se non vi piaccioni potete hiudere con la musica... ve lo dico da amico.
poi abbiamo salutato davide...ma era gia' il mattino seguente...davide ha preso un bus cinese che lo riportava dalle parti del suo campus vicino a boston. ci siamo ripromessi di vedere di nuovo i parenthetical girls...lui due sere dopo a providence... io la sera seguente nel lower east side. davide ne riparlmeremo al mio porssimo viaggio a new york...il tema del prossimo viaggio vorrebbe essere un approfondimento doppio: 1-brooklyn vista da una bicicletta e relativo racconto fotografico...2- l'arte underground...
a proposito di arte underground.. la mostra di brian chippendale dei lighting bolt e' piccola e carina..,molto... quasi bella come la fantastica convention organizzata dai tipi di print Matter...."the new york art book fair" fantastica...le pubblicazione della nieves di zurigo sono quasi quasi imprescindibili...ed appunto li i dollari sono volati...
ed ora
ed ora
si e' fattto tardi....vi consiglio:
parenthetical girl...provate subito con "the weigh she fell under" e tutto il loro "safe as house"...e l'ep di natale.
la rivista gratuita ANP quarterly
le pubblicazioni nieves
el perro del mar dal vivo (visti due volte dal vivo a new york...speciali...)
la promozione sui maglioni in cashmere della compagnia giapponese uniqlo
le vitaminwater ( come dice il saggio sono solo acuqa ma vanno un sacco di moda)
brian chippendale
lo sguardo sull'europa del moma

essere europeo a new york...perche' li se fischi l'inno sovietico davanti alla polizia nessuna capisce che fai il cretino...al massimo solo unebreo ortodosso dell'est puo' guardarti in modo strano... e puo' capitare...


ps ho deciso di perdermi i modest mouse...ma purtroppo non ho fatto lo stesso con joanna newsom.. e lasciamo stare ogni commento...fuga anticpata prima della fine... mai visto un pubblico cosi adorante per del folk prog...
maglia una gita sull'empire stae building..sara' da banali turista...ma almeno li si trattiene il fiato per qualcosa di strepitoso.

Commenti:
a me le righe da "banale turista" piacciono sempre, però la frase "Jukka a un concerto di El Perro del Mar" (due volte??) per me non appartiene alla letteratura di viaggio ma alla fantascienza ;-)

e preferire Joanna Newsom ai Modest Mouse (adesso che c'è Johnny Marr, cristo!) è una conferma del fatto che gli ultracopri from outer space si sono impossessati del noto chitarrista dei GdM...
 
Jukka, su, i Modest Mouse erano sold out da due mesi.
dillo:D
(che secondo te non c'avevo pensato?:D)

Joanna Newsom:il disco è parecchi bello, ma credo che live oltre che farsi le classiche du palle ci sia poco da fare
 
New York, New York. Bellissimo il resoconto di questo viaggio oltreoceano.

"non possono aiutare l'unico bianco di un metro e novantadue a passare molto a lungo inosservato in locale black only." :)
 
so che non e' bello da dirsi..ma mica sono un gran fan modest mouse...non lo sono mai stato tantissimo...mi piacciono alcune cose...li ho gia' anche visti... pero' si con marr la cosa allettava un sacco ed i biglietti a volerlo si trovavano..(di sicuro quadno ho comprato quello della newsom...tempo fa da casa...i biglietti erano ancora in vendita per una delle date...) poi la a volerli spendere i soldi li avrei trovati...
ma è che no ... non mi andava(ho pero' visto la gente che usciva dal concerto...mi sentiro' nonno solo tra qualche anno..eta' media un po' troppo bassina...ma questo non importa...)

joanna e' unn pacco epocale. a me non piace neppure su disco...volevo solo vedere se magari dal vivo era sto fenomeno...oppure se riuscivo a modificare il mio preconcetto con il live.
e devo dire che' e'super elegante raffinato e colto...
ma che du balle. sono andato a mangiarmi del cibaccio a vedere il live acustico(orribile dei trail of dead) ed ad osservare la lunga fila dei fanatici in attesa per giorni per il "the day": l'uscita della ps3... molto piu' emozionante...se sorseggiate un ginger ale!

el perro del mar sono raffinati colti chiudono con una cover degli ultimi velvet.... e ci sono andato perche' da other music suonavano il loro cd quando sono entrato... io e dav'kulp ci siamo tutti chiesti chi fosse...perche' il pezzo era davvero bello... ha risolto tutto la mia fidanzata... aveva gia' comprato il cd per la copertina...
dal vivo splendidi... ti dico visti due volte...e li avrei rivisti volentieri anche una terza...

loro e parenthetical ascolti definitivi della trasferta.
imprescindibili.
 
Spero ci sia una prossima volta. Magari si noleggia una macchina e si va da qualche parte.

A parte questo, voglio soltanto dire che io ho scoperto i parenthetical girls e i grizzly bear prima di tutti, ma proprio prima di tutti.
 
a me la musica nera "per neri e se non sei bianco non vale" ha sfrangiato le palle. odiami
 
e non hai sentito il disco nuovo di joanna newsom... palle strizzate e poi gonfiate a forza modello orchite.
 
ottime dritte, belle foto e una new in aprte inedita. complimenti.
 
rimasto nella tastiera: "una new york in parte..."
 
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Bella jukka...!
 
hai fatto appena in tempo a fare la foto, sai che lo chiudono il luna park di coney island?
e io che non ci sono mai andato...
 
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