martedì, settembre 05, 2006

Verbrechen!


A voi la musica brasileira piace? a me non molto. la bossa e la saudage che dovrebbe esprimere dopo pochissimo mi annoiano mortalmente. però...evviva i pero' ognitanto... nel 2004 uscì Suburban Shore dei Camping, che sono stephen e ben di Chessie piu' un tedesco a caso. il terzetto e' autore di un elegante decina di sambette sporcate da elettroniche glaciali nel sottofondo e qualche chitarra un po' lavorata, ma sostanzialmente non e' un'operazione rivoluzionaria-sembre che una bossa cantata in tedesco non sia di per se' qualcosa di anomalo e strambo!
beh ecco in Suburban Shore trovate una canzone di quelle da urlo, che e' "verbrechen"(crime)...base in quattro, canto teutonico languido, introduzione e cori in bossa, ritornelli con lancinanti chitarre sullo sfondo... appena poche note disperate come nella migliore tradizione dei disperati della chitarra: bastano quattro note lunghe...ma bisogna averle nel sangue...disperate...altrimenti nulla da fare.

Invece mi aggiungo enche io ai commenti sul concerto bolognese dei Tv On The radio: deludente, gia' dalle prime tre note. Il loro ultimo disco e' spietatamente curato e bello, report di amici fidatissimi hanno parlato dei loro live in modo impagabile, il rodie con la maglia dei mekons con una falce e martello grossa come una casa, david sitek nerd occhialuto che rivela ad amici il suo disco preferito-lo split void/faith su dischord, roba che scotta!- rivela gli ascolti del tour-Dag Nasty!!!!- e si rivela come ragazzo gentilissimo ed affabile. insomma le aspettative per un concerto coi fiocchi toccano livelli di guardia. e di fatti bastano tre note per farmi capire che forse non sara' il concerto che volevo. Scelte di volumi sulle chitarre, a mio riguardo penalizzanti. Ritmica, mi permetto di dire, basilare quanto poco efficace ed avvolgente. ripetersi di soluzioni identiche per tutta la durata del cocnerto. un cantante possente che si muove e smanaccia a piu' non posso, interpretando ogni pezzo come se fosse lo stesso.
eppure i pezzi ci sono, perche' travolgrli con tale impeto roccheggiante anche un po' poco elegante. si parte pur sempre da un album curatissimo, va bene essere altro dal vivo, ma trasformarsi in un gruppo Rock con qualche tocco arty non basta. non bastano neppure i mille sonaglietti applicati alla chitarra di sitek.
detta cosi' sembrerebbe una recensione di un concerto fatta da un musicista che si ferma a guardare delle cose considerabili come pippotti da e per musicisti. ma non e' cosi'
in tutto questo io ho sentito una grande mancanza di soul di pathos, di quel fuoco che scorre per l'appunto nei live di band che sitek e soci forse ascoltano sul tour bus.
non resta che dire mi spiace, ma vi daro' assolutamente un'altra occasione.
poi saro' la mosca bianca...il lamentoso...forse un po' catarroso... musicista che dovrebbe pensare ai fatti suoi... pero' me li avevano venduti come "dal vivo sono tipo my bloody valentine!"...e Junoswift e' un flickr da tenere sottocchio!


e nel caso non vi fossi abbastanza antipatico c'e' in rete una lunga intervista... a me... in veste di componente dei giardini di Mirò....dove leggerla:QUI

Commenti:
Il link al myspace dei camping funziona male, e porta al sito di Repubblica. Anche su splinder i link non funzionanti portavano al sito di Repubblica. Quanto costerà questo servizio?
 
a me invece sono piaciuti parecchio! hanno suonato più sporco, ma é stato il suo bello. più hardcore rispetto al disco, colpa dei troppi ascolti ai Dag Nasty?

l'unica cosa che mi é parso di capire é che ci fosse un po di scazzo tra il chitarrista nero e il bassista, mi sembravano tutti e due parecchio scoglionati.
 
cazzo, anche io ho scritto un report sul mio blog...ed è totalmente opposto. a me il concerto è piaciuto tantissimo. una botta.

Sitek è effettivamente molto disponibile...e indaffarato, 'sto stronzo.
scusa, sfogo personale.

Matteo
 
Io li ho visti alla prima data del tour mondiale e quello che mi è piaciuto è stato proprio l'approccio più elettrico. Comunque se dividono vuol dire che il buzz questa volta ha buzzicato nell'alveare giusto.
 
Quoto per intero il resoconto di Jukka del live dei TVOTR in quel di Bologna.Niente di folgorante a mio avviso.Aggiungo solo che il suono era tutto creato dal signorino nascosto dietro.Piano,synth e chitarra, venivano brutalmente coperti da quel orrido zappare dell'altro chitarrista.Troppa potenza e anche sparata a casaccio.Avrei dato maggior spazio agli arrangiamenti afro del disco..magari con l'aggiunta di qualche fiato.Più soul e meno voglia di stupire a tutti i costi.

gp
 
Jukka sei stato cattivissimo con i TVOTR. Io sono stato al concerto di Milano e mi è piaciuto da matti. Effettivamente il suono era un bel po' penalizzato dall'acustica del locale/service/non-so-che. Scherzi a parte se hai voglia leggiti il mio report su http://www.impattosonoro.it/articolo-tv_on_the_radio___milano__01_09_06-789.php
 
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