giovedì, gennaio 26, 2006

questa è avanguardia!

il sempre ottimo "Pubblico di Merda" oggi riflette anche sul risultato elettorale in Palestina. lo fa in modo molto semplice, riportando il link di un collaboratore de "il foglio", tale C.Rocca. leggendo gli interventi è facile capire quanto non ci azzecchino una mazza in... direi quasi nulla... i signori teo-con... Delio aka "Pubblico di merda" (miglior blog/er immigrato)riporta tra applausi sarcastici un'arguta tesi di c.rocca: "
del resto si sa, sono due anni che in tutto il mondo i partiti bushiti trionfano." l'analisi dei bushisti mondiali e' che in base ad alcuni risultati elettorali ottenuti in occidente, è chiaro come il popolo della terra (probabilmente considerano come terra solo l'occidente) approvi e spinga le dottrine teo-con, in particolar modo quelle legate all'espostazione della democrazia. se facciamo un'analisi un po' meno parziale, che quindi ammette anche alcuni successi elettorali della destra in una parte del mondo, dobbiamo anche notare che nell'altra parte del mondo, quella bruta e non occidentale le cose non vanno poi cosi. ad esempio, e' decisamente palese che in sud america-esiste, non e' invenzione di garcia marquez, c'e' gente con due braccia una testa e due gambe su quelle terre emerse- ci sia aria nuova, che forse non piace a kissinger-vedere tanto lavoro rovinato con il voto popolare-, e che anche in seno all'europa ci sono state reazioni non proprio favorevoli ad amici conservatori di goerge w.: mi sbaglio se dico che in spagna, l'Uomo di bush nel vecchio continente e' stato mandato a casa proprio su quel tema che oggi dovrebbe essere la bandiera della rivincita dei falchi? però ovviamente e' un caso piu' unico che raro, mi si obbiettera' anche che sono ovvio quanto qualunquista... e che " In Germania ha vinto la Merkel e la sinistra "pacifista" ha perso."-sempre parole di c.rocca-: tanto che se facciamo una somma dei voti a sinistra la merkel torna a fare quello che faceva prima, ma di fronte alla divisione a sinistra la merkel e' cancelliere. rimane cmq il fatto che la germania tutt'ora non ha militi in iraq o prevede di mandarli...quindi imputare una vittoria della merkel in base a proposte di politica estera filoamericane lascia quantomeno stupiti, di fronte ad un non cambiamento della linea precedente(in campagna elettorale non si promuoveva un'andata in guerra). ricordo anche che la merkel, data come favorita ai blocchi di partenza, pronta a sbaragliare la sinistra moderata dell'spd, oggi si ritrova a dover coabitare in un governo di coalizione proprio con chi "doveva" battere, che di fatto le ha imposto un cambio pure sulle politiche economiche ultraliberiste(sono rimaste solo quelle liberiste ed un splendida tassa sui ricchi...fosse solo per il nome). son vittorie strane queste da sbandierare come trionfi filo bushisti.
analizzare i risultati elettorali nel mondo presuppone un po' piu' di serieta' e di non palese soggettività...dato che poi ci sono dei dati concreti e la realta' a dimostrare che si raccontano frottole. forse in occidente, sempre piu' impaurito e provato, condizionato soggiogato al ruolo del popolo intimorito che deve salvarsi attaccando, le teorie neo-com danno i loro frutti...ma anche qui, credo che la situazione andrebbe analizzata anche dal punto di vista economico. e' cosa secondaria? da quello che leggo io, il voto canadese(ma anche quello tedesco prima e molte delle situazioni ad est) ad esempio e' piu' legato alla politica economica proposta dalla destra e prima ancora legata ad'insoddisfazione ai risultati ottenuti dai governi in carica sul piano economico. il successo elettorale di molte destre passa da li, a me spiace ammetterlo, ma non mistifichiamo i fatti per rafforzare le nostre idee.
se torniamo alla questione medio orientale e alla dichiarazione di c. rocca, riportata da Delio," del resto si sa, sono due anni che in tutto il mondo i partiti bushiti trionfano": dobbiamo dire che e' bello e rincuora sapere che si aveva ragione nel condannare la "guerra preventiva". oggi, grazie a questo splendido capolavoro di geopolitica, si assesta il definitvo colpo ai movimenti "laici" storici del medio oriente(i colpi precedenti li avevano dati sempre i soliti americani sostenendo lo sha in iran, armando i taliban contro i sovietici, finanziando saddam hussein- autore della scomparsa mediante assassinio del piu' grande partito comunista mediorientale). di fatto l'avanzata dei "teo-con islamisti"(e qui forse bisognerebbe riflettere un po'...) in medio oriente sembra inarrestabile. in palestina, un tempo cuore laico ed anche socialista, multireligioso(i palestinesi oggi sono a larga maggioranza islamica, ma i cattolici erano una presenza fortissima e naturale nella societa' palestinese) del medio oriente abbiamo una netta affermazione di hamas, movimento religioso integralista da sempre antagonista, non solo ad israele ma anche alle politiche dell'olp e di yasser arafat: qualcuno riparlerà di un grande leader come arafat in modo consono, per questo riprendendone anche i lati negativi, perche' arafat fu il garante della laicità e della "autonomia di pensiero" del popolo palestinese. rivalutiamo solo craxi? arafat nulla?
oggi poi si corregge si dice: "Votare e basta ovviamente non produce società democratiche modello. Anzi rischia di far nascere democrazie illiberali. Però da qualche parte bisogna cominciare per riscattare le società oppresse."(sempre c.rocca)...verissimo, pensiero nobilissimo.... si dovrebbe sempre valutare le condizioni in cui si arriva al voto, ovvero in che condizioni sociali ed umane un popolo viene portato al voto... sotto i cannoni dopo una guerra tremenda come in iraq?( dove si riprendono i contatti con i vecchi apparati del bath per evitare l'inevitabile...anzi quello che succede tutti i giorni da anni...migliaia di morti.....lo ricordiamo signor rocca...ricordiamo anche questo aspetto?) e questo discorso della democrazia mi sta benissimo se lo applichiamo anche a all'iran(che e' cmq sotto attacco ed anche li si vuol portare la democrazia con il moschetto, pero' li gia' votano..): la si vota, vince un super "teo-con islamista", sbaragliando e mettendo in angolo ogni possibilità riformiste nel paese- ma e' stato pubblicamente eletto il leader del governo iraniano... forse quel voto non e' un'altro dei grandi successi delle politiche bushiste? io penso di si. cosi come la forte crescita di movimenti come i fratelli mussulmani in egitto, non sono forse da imputare alle arroganti politiche teo-con? fino a prova contraria sono costretto a dire di si. faccio una piccola toccata e fuga di ritorno in europa, nel cuore di albione. chi erano gli attentatori del luglio londinese, il loro ritratto sociale qual'e'? spero che rocca se ne ricordi, non per esaltarli a martiri(si tratta di assassini)... ma comprendere uno dei molti drammi creati dalle politiche bushiste che da un paio di anni trionfano in europa. benzina sul fuoco. pietre sui deboli. forti con i deboli, deboli con i forti.
peccato non avere tempo e spazio per riflettere maggiormente con c. rocca. sarebbe molto divertente. metto un'ultima chicca: "A costoro non importa leggere i recenti dati di Freedom House, i quali registrano il miglior risultato di sempre nel mondo, e nel mondo arabo in particolare, quanto a diffusione di libertà e democrazia." si, bene, l'italia com'e' messa? sono curioso...li non mi vien da ridere.

Commenti:
sai come la penso e sai che non posso essere concorde con rocca, ma di populisti a due dimensioni come un chavez che ne pensi?
 
penso che... faccio anche io quello di parte, alla rocca. non e' un personaggio storico semplice da definire... chavez si mobilita contro il capitale- americano e locale...in favore di una redistribuzione delle ricchezze nazionali. a favore del popolo tutto. ho introdotto diverse misure di risanamento della scuola, dell'assistenza sanitaria, un'imponente lotta alla malnutrizione, la lotta alla povertà ed all'emarginazione sociale. i dati sull'occupazione non sono cmq buoni, c'e' una lenta crescita...non ancora abbastanza consistente da dare un reale miglioramento delle condizioni di vita...
e' stato eletto... gli si sono opposti solo i poteri forti e la società "grassa" della nazione assieme a corporrazioni e multinazionali, soprattutto americane... di fronte alla democrazia ed alla popolazione che ancora sta dalla parte di chavez auguro loro un futuro senza padroni e prevaricatori. se il populismo si macchia di crimini come il"miglioramento delle condizioni di vita della popolazione" e la lotta alle ingiustizie..rimanendo nel campo delle piene liberta' individuali garantite...allora sono un populista del cazzo anche io
 
grazie per il link, jr.
loser, apprezzare chavez in toto non è facile, ma non si può neanche dimenticare qual è il suo contesto socioeconomico, e il fatto che fino a prova contraria in venezuela una giunta militare c'è stata, ed è stata quella che ha deposto chavez nel 2002 grazie all'appoggio americano, e che dopo tre giorni è stata costretta alla fuga dalla protesta popolare.
fare una politica elegantemente, modernamente, scandinavamente socialdemocratica in sudamerica non è facile, temo; innanzitutto perché le risosrse economiche per uno stato sociale di stampo europeo non ci sono, ma ci sono le materie prime, ed è con quelle che ci si deve arrangiare (vedi nazionalizzazione delle compagnie petrolifere venezuelane). detto questo, mi sembra indubbio che ci sia piú democrazia nel venezuela di chavez piuttosto che, chessò, nell'argentina di videla. e mi sembra altrettanto indubbio che, come al solito, nelle sue analsisi geopolitiche rocca veda quello che vuole vedere (e per carità, svolte a destra ci sono anche state negli ultimi anni) e si tappi gli occhi di fronte al resto; oltre al fatto che, dalla sua posizione di giornalista (e di blogger senza commenti) può permettersi di spararle grosse senza che nessuno possa correggerlo, neanche sulle scorrettezze piú macroscopiche (per esempio quando dice che fino agli attentati l'esito delle elezioni spagnole era scontato a favore del ppe).
 
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